Il Territorio

Territorio, ambiente
Rotello, ridente comune del Basso Molise, situato a 360 metri sul livello del mare, conta attualmente circa 1400 abitanti. Adagiato sulle ultime propaggini dei rilievi molisani prima dell’ampia pianura costiera, ha un agro di 7015 ettari, tra i più estesi della provincia di Campobasso.I tre colli che circondano l’abitato, Colle Neviera, Colle Cerase e Colle San Pietro, sono completamente coperti dal verde tipico degli oliveti che si illumina di bagliori argentei soprattutto nei giorni di vento.Quando il cielo è limpido, guardando verso il mare si possono ammirare le stupende isole Tremiti (in particolare il Cretaccio) incastonate nell’azzurro dell’Adriatico. La posizione di media collina e la relativa distanza dal mare gli conferiscono un clima particolarmente mite tutto l’anno con estati calde, ma asciutte e inverni non eccessivamente freddi anche se arricchiti, a volte, da abbondanti nevicate.Oltre gli oliveti, tra i vasti appezzamenti coltivati a frumento, orzo, avena, girasoli si evidenziano boschetti di lecci, olmi, querce, faggi, pioppi, allori e altra vegetazione tipica della macchia mediterranea. Biancospini, ginestre, rovi e acacie fiancheggiano i sentieri di campagna dove è possibile raccogliere funghi, asparagi selvatici, erbe mangerecce e piante officinali.La fauna particolarmente ricca e varia (lepri, volpi, donnole, ricci, ramarri, lucertole, faine, oltre a numerose specie di volatili), richiama nelle nostre campagne numerosi cacciatori anche dalle regioni limitrofe.I terreni fertili e caratterizzati da morbidi pendii permettono una economia prevalentemente agricola: circa 700 Ha di oliveti, 4200 Ha coltivati a cereali, 1500 Ha a girasoli, vigneti, frutteti, ecc..Ma l’olivo è l’elemento più rappresentativo del paese.Ne vengono coltivati vari ecotipi, come la “Gentile di Larino”, la “Leccina”, la “Nostrale” ma le cultivar tipiche del territorio sono la “Rosciola di Rotello” e la “Cellina di Rotello” che producono un olio extravergine di notevole pregio.L’olio prodotto a Rotello è caratterizzato da un colore verde tipico leggermente velato, dal profumo intenso di olive appena spremute, dal sapore fragrante con aroma di fruttato e retrogusto amarognolo.Esso è conosciuto e molto apprezzato sia in regione che fuori; esprime al meglio le sue qualità soprattutto se usato crudo su legumi, verdure, zuppe, bruschette, pesce, ecc… Gli olivi e l’olio a Rotello sono anche cultura, tradizione. Ne sono testimonianza i frantoi di fine ottocento e inizio novecento che conservano la memoria storica della coltivazione dell’olivo a Rotello.Numerosi sono iproverbi, gli indovinelli, le poesie, le canzoni, gli aneddoti, spesso in lingua dialettale che hanno per argomento gli olivi e l’olio.Gli abitanti di questo paese sono sempre stati fieri di quello che con fatica e sacrifici immani riuscivano a produrre. Le olive e l’olio hanno un posto di primaria importanza nella tradizione culinaria rotellese. Sono alla base di numerosi piatti tipici della cucina locale sia povera che raffinata, nonché ingredienti caratterizzanti degli ottimi dolci che si accompagnano alle varie ricorrenze (“i caragnele” e “i screppelle” a Natale, “i hjedune” e “i pigne” a Pasqua, “i taralle”, “i pastarelle ch’i mènnele” adatti ad ogni festa in famiglia o tra amici). Con l’olio, inoltre, si illuminavano le case, si curavano le ferite, si ammorbidiva la pelle, si risolvevano mille problemi quotidiani.A buon titolo, dunque, il Comune di Rotello, alla fine del 1994, diviene Socio Fondatore dell’Associazione “Le Città dell’Olio”. Attualmente è sede anche del Coordinamento Regionale di detto sodalizio e l’ex Sindaco, dott Michele Pangia, ne è Vicepresidente nazionale. Sia gli amministratori, sia i singoli produttori si stanno impegnando al massimo per immettere sul mercato un olio extravergine di qualità, con caratteristiche organolettiche di pregio, che possa soddisfare anche i palati più esigenti.

Centro abitato attuale
Salendo verso la parte più alta e moderna del paese si incontra, in Largo 6 Agosto, la Fontana Maggiore sovrastata dalla statua in bronzo della Dea Cerere, divinità pagana protettrice delle messi. Proseguendo si raggiunge la Villa Comunale, vasta, accogliente, arredata con panchine, giochi soprattutto a vantaggio di bambini e di anziani.
Nella parte più antica il maestoso Monumento ai Caduti e numerosi platani a ciascuno dei quali era abbinato il nome di un rotellese caduto durante la 1^ guerra mondiale.
Oltre la Villa le abitazioni più moderne, l’edificio scolastico per scuole medie ed elementari (attualmente chiuso a causa dei danni subìti con il terremoto del 31 ottobre 2002), il campo sportivo, case a schiere e villette isolate, la nuova Caserma dei Carabinieri, l’Oleificio Cooperativo “Tre Colli”, la Banca, la Casa di Riposo, l’Ufficio Postale e il Municipio.
Alle spalle della sede municipale ultimamente è stato realizzato il villaggio delle case prefabbricate per gli sfollati del terremoto del 31 ottobre 2002. Al suo interno sono presenti le due strutture prefabbricate per scuole materne ed elementari e medie, nonché un centro parrocchiale, anch’esso prefabbricato.

Confini
Il perimetro comunale tocca, in tutto il versante orientale, territori appertenenti alla provincia di Foggia e, quindi, alla Regione Puglia. in territorio molisano confinano con Rotello i seguenti comuni: a nord Ururi e San Martino in Pensilis, a sud Santa Croce di Magliano, ad ovest Montelongo e Montorio nei Frentani. Con tutti questi centri il capoluogo in esame si collega, in genere, direttamente e senza difficoltà.

Trasporti
Il comune, pur non attraversato dalla strada ferrata, è provvisto di stazione ferroviaria che dista circa 11 km dal centro abitato ed è in condominio con Ururi. i servizi di trasporto pubblico vengono assicurati mediante diverse corse giornaliere di autolinee che collegano il paese con i centri vicini come Larino a 15 km, Termoli a 35 km e Campobasso a 60 km. Dista km 134 da Isernia, km 237 da Napoli e km 337 da Roma.

Attrezzature sanitarie e servizi sociali
A Rotello esistono una farmacia, uno studio medico di base ed uno studio dentistico. E’ inoltre presnte una Casa di Riposo per Anziani. Per visite specialistiche, analisi biologiche, ricoveri ospedalieri si fa capo normalmente a Larino e a Termoli ed eccezionalmente a Campobasso. Il capoluogo gode di efficiente rete elettrica e telefonica, nonché di valida rete idrica e fognante.

Mercati e fiere
Sul luogo si tiene, ogni giovedì, un mercato di prodotti apparteneneti ai settori alimentare e non. Normalmente, l’ultimo sabato di aprile, ha luogo una fiera che è occasione di scambio di prodotti zootecnici, agricoli e industriali, a cui partecipano gli allevatori e i venditori ambulanti delle zone limitrofe. Le feste patronali ricorrono il 13 giugno, S.Antonio, e il 7 agosto, S.Donato, e sono occasione di un mercato che vede presenti tutti i generi.

 

return

Comments are closed.