Alcuni segreti di Cosa nostra nascosti chissà dove in un tranquillo paesino del Molise. E’ questa la pista seguita dalla direzione distrettuale antimafia di Palermo.
Investigatori in azione per cercare di recuperare tracce lasciate da un affiliato eccellente, un ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, che fu mandato al confino a Rotello, oggi cuore del cratere sismico, ma una volta, stiamo parlando degli anni ottanta.
Ciancimino è passato alla storia come il sindaco del sacco edilizio, un business miliardario permesso ai costruttori vicini alla mafia e ora questo cognome riecheggia di nuovo dopo anni sulla ribalta mediatica – don Vito è morto alcuni anni fa – grazie alle comparsate del figlio Massimo, ospite delle trasmissioni di Michele Santoro e chiamato come teste in alcuni recenti procedimenti penali. Read more







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